Sistema circolatorio linfatico

Il sistema linfatico è costituito da una complessa rete di vasi linfatici, che all'interno del nostro organismo raccolgono e trasportano i fluidi interstiziali, la linfa, verso il sistema circolatorio venoso e da diversi organi, deputati alla produzione ed alla purificazione della linfa (i linfonodi, il timo, la milza, il midollo osseo, le tonsille).

La circolazione della linfa differisce dalla circolazione sanguigna in quanto i vasi linfatici non formano un circuito chiuso, ma un sistema a senso unico che inizia a fondo cieco dagli spazi intercellulari dei tessuti di molti organi del corpo. 

La linfa

La linfa è un liquido dall'aspetto lattiginoso, costituito dai liquidi interstiziali che si trovano in tutti gli spazi liberi da organi o strutture. 

La linfa si forma a livello dei capillari arteriosi, dalle cui pareti trasuda il plasma per effetto della pressione arteriosa e si diffonde negli spazi fra le cellule (gli spazi interstiziali). In questo liquido avvengono gli scambi delle sostanze nutritive e di quelle di rifiuto tra le cellule e il sangue.

Il liquido interstiziale, la linfa, contiene quindi sostanze di rifiuto che raggiungono la circolazione sanguigna in due modi:

1) una parte viene riassorbita dai capillari venosi per effetto della pressione osmotica proteica (proteine all'interno dei capillari) e rientra quindi nel sistema circolatorio sanguigno.

2) un'altra parte viene raccolta invece dai capillari linfatici le cui estremità a fondo cieco assorbono il liquido direttamente dagli spazi interstiziali esistenti fra i capillari sanguigni e le cellule. Da una fitta rete di capillari linfatici la linfa passa attraverso vasi di calibro sempre maggiore e transita lungo il suo percorso attraverso i linfonodi, nei quali viene filtrata e purificata dai patogeni e dalle altre particelle di rifiuto. 

La sua composizione varia nelle diverse parti del corpo, comunque è formata da una parte liquida costitutita per la maggior parte da acqua contenente in soluzione proteine, glucosio, salli minerali, colesterolo, enzimi e ormoni, e da una parte cellulare rappresentata soprattutto da linfociti e in minima parte da globuli rossi. Il colesterolo ed i grassi sono presenti nella linfa in una percentuale maggiore rispetto al quantitativo riscontrato nel sangue, le proteine invece compaiono in misura minore. I linfociti rivestono un ruolo fondamentale nei processi di difesa immunitaria. Oltre ai linfociti nella linfa si trovano anche i macrofagi, cellule “spazzino” capaci di fagocitare residui cellulari e agenti patogeni come batteri e virus.

Dai capillari la linfa passa a vasi di calibro sempre maggiore fino ad arrivare ai tronchi linfatici. Nei vasi linfatici si trovano valvole che impediscono il reflusso della linfa (come nelle vene).

I vasi linfatici provenienti dalla regione inferiore dell’addome, dalla pelvi e dagli arti inferiori confluiscono in una dilatazione chiamata Cisterna del chilo (o di Pequet) dalla quale prende origine un grande vaso linfatico, il dotto toracico, che raccoglie la linfa da tutta la parte inferiore del corpo (al di sotto del diaframma) e dalla parte sinistra sopra il diaframma e che sfocia nella vena succlavia sinistra.

Il Dotto linfatico destro, di diametro inferiore rispetto al dotto toracico, raccoglie la linfa dalla metà superiore destra del corpo (sopra al diaframma), e sfocia nella vena succlavia destra. 

I linfonodi

I linfonodi, chiamati anche ghiandole linfatiche (ma non producono nessun tipo di secreto), sono piccoli organi tondeggianti o a forma di fagiolo, situati lungo il percorso dei vasi linfatici. Sono di dimensioni molto variabili, da pochi millimetri a più di 1 cm di diametro.

Hanno il ruolo di permettere lo sviluppo di una risposta immunitaria sia umorale sia cellulo-mediata, grazie alla loro organizzazione che favorisce le interazioni fra linfociti T, linfociti B e altre cellule implicate nel processo. Nei linfonodi si genera anche la memoria immunologica.

Ciascuno di noi ha circa 600 linfonodi, spesso aggregati tra loro, localizzati soprattutto in punti strategici come il collo, le ascelle, l'inguine o l'addome. In queste stazioni si organizza la risposta difensiva del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei potenzialmente pericolosi, provenienti dall'esterno (come virus o batteri) oppure dall'interno (come nel caso di cellule che da normali si trasformano in tumorali).

In ogni linfonodo entra la linfa proveniente dai tessuti, contenente eventuali sostanze estranee e cellule del sistema immunitario. All'interno del linfonodo le cellule del sistema immunitario, in particolare i linfociti, incontrano i potenziali aggressori e si attivano per combatterli. La linfa e i linfociti rientrano poi nel circolo sanguigno.

Sistema linfatico
Rapporti tra arterie, vene e capillari linfatici
Struttura di un linfonodo

Funzioni del sistema linfatico

Il sistema linfatico svolge l'importante ruolo di drenare i tessuti da liquidi e sostanze di scarto in eccesso. Queste sono spinte fuori dalle cellule dalla pressione sanguigna arteriosa, e contengono sostanze di rifiuto diverse a seconda del tessuto dal quale provengono. Per esempio, il liquido interstiziale proveniente dall'apparato digestivo - in particolare dal tratto intestinale - è particolarmente ricco di lipidi. La funzione del sistema linfatico è di accogliere, attraverso le pareti permeabili dei suoi vasi, questi liquidi interstiziali e le sostanze di scarto, rimettendole in circolo dopo averle purificate. Il fatto che la linfa derivi direttamente dal plasma espulso dalle arterie la rende, nelle zone periferiche del corpo, molto simile nella composizione al plasma sanguigno, rispetto al quale si differenzia per la forte presenza di globuli bianchi e per la minore concentrazione di proteine. La funzione di drenaggio dei tessuti svolta dal sistema linfatico impedisce il pericoloso ristagno di liquidi, e può essere considerata complementare a quella svolta dalla circolazione sanguigna.

Oltre alla funzione di drenaggio dei tessuti, il sistema linfatico svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo dei grassi, poichè l'assorbimento intestinale dei trigliceridi avviene grazie ai vasi linfatici intestinali (i vasi chiliferi). I grassi infatti, a differenza di altri nutrienti, non sono direttamente assorbiti dai capillari sanguigni, ma dai vasi linfatici a fondo cieco dei villi intestinali.

Infine il sistema linfatico partecipa alla risposta immunitaria: negli organi linfatici vengono infatti prodotti e accumulati i linfociti, fondamentali per i meccanismi di risposta immunitaria specifica.