La difterite

La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, anaerobio facoltativo, che produce una tossina che può danneggiare o distruggere organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente, l’infezione coinvolge la vagina o la congiuntiva.

Corynebacterium diphteriae è un patogeno che vive solo nella nostra specie e il contagio avviene per via aerea, tramite esposizione a goccioline di saliva emesse con il respiro, colpi di tosse, starnuti di soggetti infetti, convalescenti o portatori sani.

La difterite è una malattia con caratteristiche stagionali, diffusa nei climi temperati, dove coinvolge soprattutto l'apparato respiratorio, con maggiore frequenza nei mesi invernali. E' una patologia prevalentemente infantile, sebbene possa colpire persone di tutte le età.

Nei paesi industrializzati la difterite è una malattia quasi scomparsa grazie all'introduzione della vaccinazione antidifterica, obbligatoria in Italia e in molti altri Paesi. La malattia è tuttavia endemica nei paesi in via di sviluppo, laddove i programmi vaccinali sono meno efficienti. 

sintomi

Il periodo di incubazione della difterite dura da 2 a 5 giorni. Quando l’infezione riguarda l’apparato respiratorio, i primi sintomi sono mal di gola, perdita dell’appetito e febbre leggera. Entro due o tre giorni, sulla superficie delle tonsille e della gola si forma una caratteristica membrana grigiastra, dai margini infiammati. Talvolta queste lesioni possono sanguinare e assumere un colore verdastro o nero. Altri sintomi associati all’infezione possono essere gonfiore del collo e ostruzione delle vie respiratorie. 
Generalmente la malattia ha un decorso benigno, ma in alcuni casi possono insorgere complicanze gravi a livello cardiaco: aritmie, con rischio di arresto cardiaco, miocardite, insufficienza cardiaca progressiva.

Diffusione della difterite nel mondo

dati relativi al periodo 1997-2006

Membrana da difterite

CURA E PREVENZIONE

Gli individui che sviluppano la malattia vanno isolati e trattati immediatamente con l’antitossina e con antibiotici. In genere, già dopo due giorni di terapia non sono più contagiosi.

La strategia più efficace contro la difterite resta la vaccinazione preventiva, obbligatoria in Italia. Il vaccino antidifterico contiene la tossina batterica, inattivata in modo da non essere più tossica per l’organismo, ma comunque in grado di scaternare la risposta immunitaria e immunizzare il soggetto vaccinato.

Il ciclo di base del vaccino è costituito da tre dosi, da praticare al terzo, quinto e dodicesimo mese di vita del bambino. Successivamente vengono eseguite due dosi di richiamo, all’età di 6 e 14 anni. A ciclo ultimato, la vaccinazione antidifterica conferisce una protezione pressoché totale. Per conservare una buona immunità, si possono fare ulteriori richiami ogni dieci anni.